Ciao Luigina,
come va? Se la rete non verrà resettata credo che potremo leggere questo blog anche quando saremmo vecchie e ridere delle nostre paranoie riguardanti la tesi.
Chissà come saremo. Magre, grasse, brizzolate. Sicuramente diremmo di essere state belle e longilinee e molto molto corteggiate.
Già, il tempo fa sembrare tutto più sfocato e semplice da digerire. Speriamo che il tempo aiuti questo momento a passare e magari che riesca a definire le linee di una vita che fa fatica a prendere una strada precisa.
Sono leggermente in crisi. Diciamo che la crisi è insita nel mio carattere, ma ora è veramente seria. So che mi devo dare una regolata. Il fatto è che il lavoro mi pesa troppo e non sono le 10 ore al giorno o che domattina devo farvi ritorno.. è che mi sento l'ultimo ruota di un carro che va troppo veloce per me, sobbalzo, incasso, cado in tutte le buche e cerco malamente di rialzarmi, anche se il semiasse cigola e grida di rompersi.
Vorrei avere un maxi camion di letame e rovesciarlo sopra ad un paio di persone, così solo per ricordar loro che non sono superomini o donne e che non valgono, poi, molto.
Poi penso a quanto fa bene ai nostri cari campi e dico che loro non si meritano neppure quello.
Ok, ok, urge serata a quattr'occhi, ma non sarebbe giusto stressarti più di quel che sei già.
Tieni duro, amica.
Sotto sotto, ci sono pure io seduta vicina a te in treno con le mie storielle e parolacce che tanto ti fanno ridere o con le mille caramelle gélée e cioccolatini.
Inebriata di spritz o incazzata nera per la giornata. Siamo proprio lì. Come due versioni di Nana che, anche se sono lontane, mantengono intatto il filo del destino.
Bacio
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento