domenica 20 gennaio 2008

Si viene, si va

Eh già, Luigina. Il tempo che vorremmo non è mai quello che abbiamo effettivamente.
A volte penso che vorrei delle giornate da 30 ore così riuscirei a conciliare lavoro, tesi e magari anche un po' di vita privata.
Mi sento una vecchia... sarà il tempo invernale del cavolo, qualche problemino di salute, o che ne so, la stanchezza. Non riesco mai a programmare dei bei giri da una giornata intera. C'è sempre qualcosa che stona e mi impedisce di prestar fede ai piani. Boh!
Vedo gli altri rilassati che mi invitano ad andare con loro ed è come se fossero dentro ad una bolla che io non posso raggiungere. Stabilità, ecco il mio prossimo obiettivo.
La tesi procede nei week-end, meglio dire il sabato, visto che la domenica più di due-tre ore non faccio (devo pur vivere). Il capitolo 2 è una cosa mastodontica non per quantità di pagine, ma per difficoltà di contenuti.
Ma un argomento trito e ritrito non lo potevo scegliere? Con gli anni ho capito che ho un'incredibile capacità di complicare anche le cose più semplici e lineari. Come se fossi sempre in lotta con me stessa, perchè, alla fine, siamo a noi che dobbiamo dimostrare di essere capaci ed è questa la sfida più grande.
Mai nessuno ci verrà a dire che siamo brave in qualcosa, a meno che le nostre abilità non siano evidenti, tipo siamo campionesse di qualche sport nazional popolare o scopriamo qualcosa di vitale importanza.
Quindi sento di essere troppo esigente con me stessa. Non potevo accontentarmi di fare la tesi nella lingua che conoscevo meglio e su un argomento semplice e pieno di bibliografia? Dovevo cercare di andare oltre i miei limiti e credimi, cara Luigina, sarebbe meglio passare i limiti su un fronte alla volta.
Mi spiego meglio. Non ce la faccio a dimostrare che valgo come dipendente, come studentessa, come fidanzata, amica, figlia, ecc. tutto insieme.
Se le cose si prendono un po' per volta, c'è più possibilità di successo.
Ma siccome ci sono poche soddisfazioni personali che ci vengono date, è meglio non essere così intransigenti con noi stessi. Facciamo il nostro meglio, ma smettiamo di cercare il "pelo nell'uovo". Altrimenti non avanziamo più. E chi si ferma è perduto.
Comunque, siamo esseri umani, non arriviamo oltre una certa soglia.
Stop stress.
Fedo

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